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La paura del distacco

25. settembre 2017

29 settembre: Giornata mondiale del cuore – La paura del distacco e la sindrome del cuore spezzato

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Quante volte abbiamo paura di perdere la persona che amiamo? Quante volte, semplicemente l’idea di allontanarci da lui/lei, anche per poco tempo, crea in noi sentimenti di ansia, panico e ci sentiamo persi?

Tutte queste emozioni contrastanti, che ci troviamo a vivere, sono frutto di processi biochimici, correlati all’area ventrale tegmentale, all’amigdala e in generale al sistema limbico.

In particolare gli ormoni coinvolti sono: ossitocina e vasopressina1, noti come i peptidi dell’amore e della paura. Inizialmente il loro ruolo era correlato rispettivamente all’allattamento e alla regolazione della pressione sanguigna, ma successivamente si è visto che sono coinvolti anche nella creazione dei rapporti sociali, nei comportamenti sessuali e nello stress. Questa loro stretta connessione con l’amigdala e con l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene ha fatto supporre anche un loro coinvolgimento nell’istaurarsi di disturbi quali la schizofrenia, l’autismo, la depressione e le dipendenze.

L’ossitocina segna la nostra vita già dai primi mesi, in quanto è responsabile del legame che il bambino, dai 7 ai 15 mesi , instaura con la madre, questo poi andrà ad influenzare quello che sarà l’attaccamento al o alla partner e poi ai figli.

I tipi di attaccamento che si possono instaurare vengono solitamente divisi in quattro categorie2:

Configurazioni di tipo A (distanzianti) -> mostrano distacco nelle relazioni intime, in quanto hanno ricevuto distacco a livello emotivo e assistenza solo a livello pratico.

Configurazioni di tipo B (sicuri/autonomi) -> sanno gestire il distacco e le emozioni negative, in quanto hanno ricevuto protezione e conforto.

Configurazioni di tipo C (invischiate/preoccupate) -> vivono il distacco con estrema ansia perché dipendono emotivamente dall’altro, poiché hanno avuto una figura incostante e imprevedibile a cui cercavano disperatamente ad attaccarsi.

Configurazioni D (irrisolte/disorganizzate) -> racchiude le tre precedenti ed è dovuta ad un pregresso lutto o trauma irrisolto da parte dei genitori che ricorre nel presente.

Il bambino quando vede allontanarsi la madre, piange, perché vive il distacco come una perdita, una sofferenza, che non può essere sanata se non con il ritorno della madre. La separazione momentanea o permanente da una persona cara, causa in noi un forte stress, tanto da spezzarci il cuore3, come dimostrano alcuni studi in cui si vede aumentare il rischio di eventi cardiovascolari acuti dopo la separazione da una persona cara. Alcune ricerche hanno portato alla coniazione del termine “Broken heart syndrome” ovvero la sindrome del cuore spezzato, in ambito medico conosciuta come cardiomiopatia di Takotsubo, nome coniato dal medico giapponese che la descrisse per la prima volta, nel 1990, osservando come alcuni pazienti, con sintomi simili all’infarto, presentassero il ventricolo sinistro con una transitoria forma a “cestello (tsubo) cattura polpi (tako)”, usato dai pescatori giapponesi4. Quindi non è un evento da sottovalutare lo stress vissuto durante un distacco o una perdita, nonostante abbiamo svariate abilità a razionalizzare le emozioni, il nostro cuore è in grado di ammalarsi ed arrivare fino a spezzarsi quando perdiamo colui o colei che ci da motivo di farlo battere.

Di Gaia Vitali

Fonti: 

1 [The role of oxytocin and vasopressin in central nervous system activity and mental disorders].
[Article in Polish] PMID: 23479945 [PubMed – indexed for MEDLINE]

2 http://www.uni-kassel.de/upress/online/frei/978-3-89958-908-5.volltext.frei.pdf

3 Increased Risk of Acute Cardiovascular Events After Partner BereavementA Matched Cohort Study
Iain M. Carey, MSc, PhD1; Sunil M. Shah, MBBS, MSc, FFPH1; Stephen DeWilde, MBBS, MD, FRCGP1; Tess Harris, MBBS, MSc, MD, MRCGP1; Christina R. Victor, MPhil, PhD2; Derek G. Cook, MSc, PhD1
[+] Author Affiliations, JAMA Intern Med. 2014;174(4):598-605. doi:10.1001/jamainternmed.2013.14558.

4 http://de.wikipedia.org/wiki/Stress-Kardiomyopathie