AMORE FA SOFFRIRE

LA SOFFERENZA DELL’AMORE

L’amore è una luce nella nostra esistenza quotidiana, ma come ritrovare la via della serenità quando la sua fiamma si spegne? Possiamo smettere di amare – e dunque di soffrire – per una persona irraggiungibile o perduta o in una relazione che rende solamente infelice?
L’amore è il catalizzatore della vita, ma da sempre i poeti, i filosofi, gli artisti hanno percepito il carico di sofferenza che la mancanza d’amore, l’abbandono e la perdita di una persona amata portano con sé. Ora anche la scienza abbraccia questo concetto, definendolo romantic stress.
Soffrire per amore è un avvento avverso della vita. È doloroso, ma accade, e spesso non possiamo evitarlo. Soffrire per amore non è colpa nostra, non dobbiamo vergognarcene. Non dobbiamo nasconderlo, ma occorre riconoscere il problema. E combatterlo, in tutte le sue forme, per superarlo. Soffrire per amore è inutile e dannoso. Per questo dobbiamo sciogliere i nodi della nostra sofferenza.

LE CONSEGUENZE

Oggigiorno non ci si vergogna a parlare di tutto quello che concerne il sesso mentre ci si vergogna a parlare delle proprie sofferenze, ferite e delusioni nelle relazioni d’amore.
Questa non voluta presa di coscienza dello stress romantico può portare a un quadro sintomatologico proteiforme, che variamente comprendono:

Una ricerca americana2 (svolta a livello internazionale) ha dimostrato l’allarmante effetto depressivo di un abbandono, una separazione o una perdita di un caro: il 28% delle persone ha sofferto almeno una volta nella vita di una depressione per i motivi sopraelencati.
E’ evidente dunque l’enorme peso che lo stress romantico esercita, in termini di stigma, di sofferenza personale e di costi sociali.

Dobbiamo aiutare le persone a prendere coscienza di se stessi invitandoli a non avendo paura di parlare di questi problemi, di uscire da questo ultimo tabù ‘la paura di dimostrare la propria debolezza affettiva in amore’ e prendere atto di quanto è grave non farlo.
Bisogna imparare ad ammettere che il romantic stress esiste e che va affrontato prontamente. Perché prima ci si rivolge ad un trattamento scientificamente fondato, meglio si riesce a gestire questa condizione, riducendo il carico di dolore che essa porta con sé.

LO STRESS ROMANTICO E LE SUE FORME

Separazione e abbandono
Tutti conosciamo la paura di essere abbandonati, di stare soli. Secondo la psicoanalisi, è alla nascita che viviamo la nostra prima esperienza di abbandono, quando perdiamo la fusione corporea col corpo della madre. Quando una persona che amiamo ci lascia, riviviamo quell’angoscia primordiale, la sensazione di essere soli al mondo ad affrontare le difficoltà della vita, senza avere qualcuno con cui condividere gioie e sofferenze.

Mal d’amore
L’amore fragile e complicato ci perseguita con le proprie ansie ed ossessioni, cui talora si affianca una vera e propria sintomatologia depressiva. Lo scorrere del tempo non sempre rappresenta un rimedio infallibile. L’esperienza del vuoto affettivo vampirizza la nostra esistenza, ci toglie la serenità che meritiamo. In questo contesto, sentiamo spesso che solo la persona amata – l’oggetto d’amore – può rappresentare la nostra salvezza … ma è e rimarrà irraggiungibile.

Crisi di coppia
L’amore romantico è un fenomeno fisiologico, come la vita. Non appena ci innamoriamo, la nostra esistenza è totalmente assorbita dall’oggetto del nostro amore. Euforia, esaltazione, desiderio ossessivo di chi amiamo. Sentiamo che l’amore è per sempre, ma a volte la nave della storia con il nostro partner si incaglia nelle secche dell’esistenza quotidiana. Ci si sente a un punto morto, privi di una qualsiasi bussola. Ritrovare la giusta direzione del rapporto di coppia diviene difficile, il vento dello stimolo e della reciprocità non soffia. Occorre trovare una nuova brezza, l’energia che riporti la voglia di navigare insieme.

Amore non corrisposto
Amare è bellissimo, ma lo è ancora di più se si è riamati. L’amore non corrisposto ha agito come momento ispiratore per artisti e poeti sin dall’antichità. Ma il carico di sofferenza che spesso implica è tale da poter spingere all’ossessione, alla depressione, allo stalking e perfino al suicidio. Davvero solo lo scorrere del tempo può alleviare questo carico di dolere?

Gelosia e amore ossessivo
Ansia e incertezza, un timore della perdita che divora. Amerà solo me o ci saranno anche altri nella sua vita? E altre persone guarderanno la persona che amiamo con ammirazione e desiderio? La gelosia è un demone della possessione, che può far soffrire noi e gli altri, e instillare sensi di colpa. Temiamo di perdere una persona necessaria al nostro benessere e sospettiamo ogni comportamento relazionale del nostro partner.

Perdita di un caro
Incredulità, rabbia, vuoto, incolmabilità, desiderio di sfuggire al dolore. Rivivere dentro noi stessi tutto ciò che la persona scomparsa ha rappresentato per noi, tra luci ed ombre: rimorsi e rimpianti per non aver fatto o detto cose finché la persona cara era in vita. In particolari condizioni, ci si trova nella sostanziale impossibilità di accettare il significato emotivo della perdita relazionale. 

1) una ricercha francese faceva vedere, che la possibilità di fare un incidente stradale si aumenta per quattro volte nel caso che la persona che guida la macchina soffre di mal d’amore per separazione (Lagarde, E.: Emotional Stress and Traffic accidents – the impact of separation and divorce, 2004)

2) Bromet, E. et.al.:Cross-national epidemiology of DSM-IV major depressive episode, BMC Medicine, 2011.